PIZZO BERRO, RISALITA INTEGRALE DELLA CRESTA NORD-EST E VARIANTI DI SALITA

NUOVI ITINERARI dal 2014 ad oggi
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Come per la risalita della cresta sud, anche questo itinerario è inedito anche se meno impegnativo e comunque rivolto solo ad escursionisti esperti che si sanno muovere su terreno molto ripido.

Itinerario aperto il 26 luglio 2016.

            Si risale integralmente il filo della ripida cresta nord est (anticima nord) del Pizzo Berro che si innalza nell’alta valle dell’Ambro, da 1600 metri circa del fondovalle (Casale Rinaldi) fino ai 2259 metri della cima passando per la “anticima nord”  di quota 2087 m., portando così a conclusione le salite delle creste più ripide del Pizzo Berro. 

            Sono inoltre descritte due impegnative varianti di accesso effettuate anni fa che permettono di raggiungere la cresta di salita da due diverse posizioni intermedie saltando la prima parte di cresta erbosa.

            La salita invernale di questa cresta, comprese varianti, non è stata ancora mai effettuata ma occorre considerare un lunghissimo avvicinamento di almeno 2-3 ore se si parte dalla Pintura di Bolognola passando per Forcella Bassete e la strada di fondovalle.          

Accesso:

L’itinerario estivo prevede come base di partenza la Forcella del Fargno,  raggiungibile in auto dalla Pintura di Bolognola (tratto stradale sterrato più breve ma più accidentato) o da Casali di Ussita.

1- L’anticima nord di Pizzo Berro vista da Forcella Angagnola, la via di salita è la ripida cresta che sale da sinistra verso la cima.

Avvicinamento percorso integrale:  

Dal parcheggio della Forcella del Fargno si prende il sentiero in piano (n.1 non segnalato) che passando di fronte al rifugio conduce al Pizzo Berro – Pizzo Regina passando per la Forcella Angagnola.

In circa 20 minuti si raggiunge la Forcella Angagnola con vista verso la cresta nord-est dell’anticima del Pizzo Berro, oggetto della salita.

Appena giunti alla forcella si nota che una traccia di sentiero scende nel prato sottostante il versante est e la si segue.

La traccia si snoda verso destra a tagliare il pianoro quindi si fa più netta ed inizia a scendere verso la Valle dell’Ambro.

Con una serie di tornanti in circa 30 minuti si raggiunge un ghiaione caratterizzato da grandi massi di roccia rossa caduti dal versante nord del Pizzo Berro, alla base del quale si nota l’abbandonato Casale Rinaldi.

            Qualche centinaio di metri prima del casale si nota sulla destra un fontanile (355131,2 E – 4755594,5 N;  1610 m.) ed una traccia che sale verso le pareti rocciose che lo sovrastano.

Ci si dirige verso un canalino roccioso che rappresenta la base di partenza del percorso integrale della cresta nord-est

Descrizione salita percorso integrale:

            Si risale con ripide svolte quindi in verticale il ripido canalino erboso intagliato tra spuntoni rocciosi in direzione della cresta (foto n.2).

Raggiunta la cresta si risale un iniziale tratto erboso in direzione di una fascia di roccia sovrastante  che, con un alto torrione, forma una grotta proprio in corrispondenza della cresta (30 minuti dal fontanile, foto n. 3-4-5-6).

Si consiglia di raggiungere la cavità (355098,6 E – 4755403,8 N; 1775 m.) per aver modo di osservare il verticale panorama della valle dell’Ambro sottostante e verso il Pizzo Tre Vescovi.

Dalla cavità ci si sposta verso sinistra costeggiando la fascia rocciosa fino ad un imbuto erboso caratterizzato da facili saltini rocciosi (foto n.7).

Quindi risalito questo tratto in verticale ci si sposta a destra su facili roccette per salire sopra al torrione che forma la cavità appena visitata ed a riprendere il filo di cresta (foto n. 8-9).

Seguendo sempre la cresta si raggiunge un lungo costone erboso da dove escono le due varianti descritte di seguito che risalgono il canalone sottostante, da questo punto la salita è poi chiaramente in comune.

Si segue fedelmente il costone che si sposta prima verso sinistra per girare successivamente di nuovo verso destra ed impennarsi sempre di più man mano che si sale (foto n. 10).

Si consiglia di cercare di salire sempre il filo di cresta mantenendosi verso destra per avere una visione completa e ravvicinata sul ripidissimo versante nord del Pizzo Berro che precipita dapprima con  scivoli rocciosi e poi con nascoste pareti finali verso la selvaggia alta Valle dell’Ambro.

Salendo sempre in verticale senza tracciato verso la “anticima nord” di Pizzo Berro (354677,1 E – 4755136,4 N; 2087 m), in altri 45 minuti  la si raggiunge con un ultimo salto a 60° su erba molto ripida (foto n. 11).

 Dall’ ”anticima nord” del Pizzo Berro si intercetta il classico sentiero proveniente dalla Forcella Angagnola che in circa 15 minuti conduce alla cima di quota 2259 m.

Le immagini riportate sono una successione cronologica della salita.

Varianti : 

Scendendo da Forcella Angagnola per il sentiero a tornanti descritto per l’avvicinamento all’attacco si superano ripidi prati fino a raggiunge un ghiaione caratterizzato da grandi massi di roccia rossa caduti dal versante nord del Pizzo Berro.

Si lascia il sentiero e si inizia a traversare nel ghiaione dirigendosi verso la parte centrale delle pareti caratterizzata da un ampio canalone in parte erboso e fondo caratterizzato da una lingua di ghiaia continua ben visibile nelle foto n.12 -13 (354936,9 E – 4755437,2 E ; 1715 m).

Raggiunta la lingua di ghiaia si sale nel suo bordo sinistro e qui si hanno due possibilità, entrambe piuttosto impegnative per la ripidezza del terreno che in 30 minuti permettono di raggiungere la cresta di salita, è consigliato procedere in cordata, ci sono possibilità di ancoraggio con chiodi sulle pareti rocciose:

VARIANTE n.1 : Giunti a circa metà lingua di ghiaia ci si innalza verso sinistra passando sotto ad una parete di roccia, si continua la traversata sempre molto esposta, (consigliabile usare ancoraggi su roccia) verso sinistra a prendere una cengia in salita che, passando sotto ad una fascia di rocce parallela, permette di raggiungere la cresta di salita (355065,7 E – 4755316 N; 1795 m).

VARIANTE n.2 : Si risale tutta la lingua di ghiaia fino alla parete terminale dove si devia nettamente sulla sinistra per risalire un tratto in forte pendenza con fondo roccioso alternato ad erba fino alla cresta di salita (355012,6 E – 4755289,2 N; 1860 m).

Discesa:

Dalla cima del Pizzo Berro si ridiscende per il classico sentiero di salita che ormai è diventato un fossato a causa dell’enorme flusso di escursionisti e della mancanza più totale di manutenzione e che inizia dal Rifugio del Fargno passando  per la Forcella Angagnola percorso in avvicinamento, in un’ora di discesa si raggiunge l’auto.

2- Il ripido canalino erboso che permette di raggiungere la cresta di salita dal fontanile del Casale Rinaldi visibile in alto a destra.
3- Il primo tratto erboso della cresta est del Pizzo Berro, a destra la strada che proviene dal Monte Amandola, a sinistra il Casale Rinaldi.
4- La cavità posta sul primo tratto di cresta, alle spalle il sentiero che dal Casale Rinaldi sale per l’Aia della Regina per poi proseguire verso il Casale delle Murette, descritto nel mio libro “I MIEI MONTI SIBILLINI”
5- Il torrione della cresta che forma la cavità della foto n.4, alle spalle il versante sud-est del Pizzo Tre Vescovi 
6- La prima parte della cresta di salita, sullo sfondo il M. Castel Manardo e a sinistra della cresta il Casale Rinaldi.
7- La risalita dell’imbutino a monte della cavità delle foto n.4-5, sullo sfondo il versante nord del M. Priora o Pizzo Regina con l’inciso canale nord del Pizzo Berro oggetto di facile salita invernale.
8- La risalita di facili roccette per riprendere il filo di cresta sopra al torrione della foto n.4-5.
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9-10  L’ultima parte più ripida della cresta per arrivare all’anticima nord di Pizzo Berro.

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11- Giunti sotto all’anticima nord di Pizzo Berro.
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12-13 Il versante nord dell’ “anticima nord” del Pizzo Berro con le varianti di salita, viste dal sentiero di discesa da Forcella Angagnola

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14-15 Il versante nord dell’ ”anticima nord” del Pizzo Berro , versione invernale e autunnale, con l’itinerario di  salita tra luce ed ombra

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16 L’itinerario di salita visto dal sentiero che da Casale Rinaldi sale verso l’Aia della Regina.

GIANLUCA CARRADORINI     – FAUSTO SERRANI – BRUNO BARTOLAZZI       26 LUGLIO 2016

CARTE SATELLITARI DEL PERCORSO CON:

GIALLO: Percorso di avvicinamento

ROSSO: Percorso proposto

VERDE: Percorso di discesa

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