Abbiamo poi visitato il vecchio Mulino, la Cascata del Gaglierto e la Grotta Fredda, abbinando all’itinerario di forra anche questi due siti che fanno del Rio Garrafo una delle più belle forre appenniniche.
La traversata va fatta con casco e scarponi con suola antiscivolo ed è consigliato anche il Set da Ferrata per i tratti attrezzati in quanto il percorso è insidioso e, ogni anno, conta degli infortuni.
In alcuni tratti sono state tolte le corde di sicurezza ma si incontrano comunque escursionisti improvvisati della domenica con tanto di scarpe da tennis e addirittura infradito.
1- 3- I tratti ancora attrezzati con corde fisse.234 – 6- Immagini della splendida forra.5678 – 10- Passaggi sopra al torrente, o attrezzati con corda oppure bisogna saltare.91011- Femmina di Cervo volante (Lucanus cervus)12- Immagini che ricordano una foresta tropicale13 – 14- I tratti più profondi del Rio Garrafo.1415- La felce Capelvenere16 – 19- Traversate su cenge a picco sul torrente, solo in parte attrezzate per cui bisogna prestare molta attenzione.17181920- I ruderi del vecchio Mulino, nei pressi della Cascata del Gaglierto.21 – 24- La Cascata del Gaglierto, il modesto flusso idrico permette un bel bagno nel laghetto sottostante.22232425 – 30- Il ritorno al punto di partenza si fa per lo più per la via d’acqua262728293031 – 32- Poi visitiamo la Grotta Fredda.3233 – 35 Lo stretto cunicolo di uscita dalla Grotta Fredda, occorre strisciare per una ventina di metri.3435