IL SENTIERO DELLE CACCIE – SANTA MARIA IN PANTANO

NUOVI ITINERARI dal 2014 ad oggi
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Il Sentiero proposto non è riportato nelle guide ufficiali dei Monti Sibillini, è poco conosciuto e permette di raggiungere Santa Maria in Pantano dal versante Est del Monte Oialona, passando per bellissimi boschi di Castagno e Faggio dove sono presenti diversi rifugi in muratura e legno, usati come ripari dai cacciatori molti anni fa, per questo è chiamato “Sentiero delle Caccie”.

Il percorso è facile, ombreggiato e quindi consigliato da percorrere in queste estati torride.

Poi una volta raggiunta la spianata di Santa Maria in Pantano si può percorrere uno dei diversi sentieri segnalati in zona.

ACCESSO: Si raggiunge in auto l’incrocio Montemonaco – Propezzano – Cornaloni – Montegallo tra le strade Provinciali n.83 e la 149 e si parcheggia ai lati della strada.

ITINERARIO: Dall’incrocio della strada che collega Montemonaco a Montegallo si osserva un tratturo salire nel bosco (lasciare alle spalle la strada che conduce verso Propezzano), si consiglia di seguire la traccia GPS allegata in quanto nel bosco sono presenti diversi sentieri che possono condurre in errore.

Per raggiungere Santa Maria in Pantano occorre circa 1,5 ore.

Per il ritorno all’auto da Santa Maria in Pantano, seguendo la traccia GPS, si percorre un secondo sentiero dove sono presenti altri rifugi di caccia.

1- Il primo tratto del sentiero delle Caccie.
2- Il Monte Sibilla visto da una radura del sentiero
3 – 4- Il tratturo si snoda dentro a bellissimi boschi di castagno e faggio
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5- I primi rifugi, alcuni pericolanti.
6 – 8- Altri anche di legno con piattaforme per avvicinarsi alle cime degli alberi.
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9- Altri ancora utilizzabili.
10- I pianori intorno a Santa Maria in Pantano.
11- La zona a monte di Vallegrascia con il Monte Banditello, dove, nella spianata sotto ai ghiaioni è presente il Casale Le Pozze, praticamente sconosciuto in quanto neppure riportato sulla cartografia dei Monti Sibillini
12- La zona a monte di Santa Maria in Pantano nei pressi della Fonte del Pastore con il Sasso d’Andre’..
13- I torrioni di conglomerato sopra alla Fonte del Pastore.
14- Veduta del versante Nord del Monte Vettore, con i fossi di Casale e Colleluce
15- Il Fosso di Colleluce con Sasso Spaccato a sinistra, coperto parzialmente dall’albero.
16 – 17- L’arditissima Cima di Pretare con il Sasso Spaccato e la grande frana del 2017.
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18- L’imbuto Nord del Monte Vettore
19 – 20 – La cima del Monte Vettore con il sentiero che sale da Santa Maria in Pantano passando otto al cosiddetto “Sassone” (foto n.20)
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21- Il sentiero di ritorno.
22 – 24- Altri rifugi, piuttosto malandati.
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25- L’ultimo tratto di sentiero dove è pèresente una particolare flora.
26- Teucrium siculum, pianta piuttosto rara nei Monti Sibillini.
27- Cespugli di Mirtilli crescono tra le ceppaie di faggio, cosa alquanto rara nei Monti Sibillini.
28- Campanula persicifolia, anch’essa piuttosto rara.
29-Meraviglioso Giglio Martagone (Lilium Martagon).
30- Orchidea Dactylorizha maculata subsp. fuchsii ai piani di Santa Maria in Pantano.
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