LAGO SCAFFAIOLO, MONTE CUPOLINO, MONTE SPIGOLINO, MONTE CORNACCIO E CORNO ALLE SCALE – APPENNINO TOSCOEMILIANO

OLTRE I MONTI SIBILLINI (ascensioni ed esplorazioni in altre catene montuose)
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Escursione classica per l’Appennino Toscoemiliano, il Lago Scaffaiolo ed il Corno alle Scale dalla Doganaccia.

La Doganaccia si raggiuge in auto oppure in funivia da Cutigliano.

Quindi, anzichè salire al Passo di Croce Arcana, si sale al Passo della Calanca (1737 m.) traversando sotto al Monte Spigolino (1827 m.) che si può salir al ritorno , quindi per cresta si raggiunge il Lago Scaffaiolo (2 ore).

Proseguendo si sale al Monte Cupolino (1853 m.), si prosegue al Cornaccio (1879 m.) quindi al Passo dello Strofinatoio (1847 m.) ed infine al Corno alle Scale (2 ore, 1944 m.)

L’escursione, molto frequentata, è riportata nella bibliografia del gruppo montuoso, è lunga ma facile ed adatta a buoni camminatori.

Purtroppo il giorno dell’escursione era arrivata una ondata di sabbia del deserto che rendeva l’atmosfera offuscata e la visibilità scarsissima. Il fenomeno è stato annunciato anche nei telegiornali regionali.

Per facilitare la ricerca dell’itinerario ho allegato anche la traccia GPS.

1- Il Monte Spigolino, sulla destra sale il sentiero per il Lago Scaffaiolo.
2- La stazione della funivia della Doganaccia, raggiungibile anche in auto
3 _ 5- Le condizioni di degrado dei sentieri particolarmente frequentati, comune anche nelle nostre montagne, inizia ad essere un grosso problema di dissesto ambientale.
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6- Almeno qui la segnaletica non manca.
7- Veduta verso il versante Adriatico, con le nuvole di sabbia del deserto che offuscano l’orizzonte.
8- Il Monte Spigolino verso il Lago Scaffaiolo.
9- La cresta del Monte Spigolino, sullo sfondo parzialmente visibili, il Monte Libro aperto a sinistra ed il Monte Cimone sulla destra.
10 – 11- Il Lago Scaffaiolo con il Rifugio Duca degli Abruzzi.
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12- Il Monte Cupolino
13- La cima del Monte Cupolino con l’antico cippo di confine, che testimonia l’antico confine storico stabilito dal Granducato di Toscana in epoca settecentesca per delimitare i territori di sua competenza sul crinale. A rovinare la storia anche la solita orribile croce di vetta.
14- Il Passo Tre Termini ed il Cornaccio sullo sfondo.
15- Il Corno alle Scale visto dal Monte Cupolino.
16 – 17- Sciamatura di formiche sulla cima del Monte Cupolino.
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18- La croce di vetta del Monte Cupolino ed il Corno alle Scale sullo sfondo.
19- Il Lago Scaffaiolo visto dal Monte Cupolino.
20- Altro cippo di confine al Passo Tre Termini.
21- La cima del Monte Cornaccio ed l Corno alle Scale sullo sfondo, anche qui c’è chi scrive sulle pietre con il pennarello..
22- La cresta verso il Passo dello Strofinatoio con il Corno alle Scale dietro.
23- Il Monte Cornaccio visto dal Passo dello Strofinatoio.
24 – 25- Le infinite distese di Mirtilli forniscono frutta fresca tutti i giorni.
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26- La salita dal Passo dello Strofinatoio al Corno alle Scale.
27- Almeno in questi monti la segnaletica non manca.
28- Lichene Rhizocarpon geographicum colonizza substrati rocciosi acidi di arenaria.
29- Il Monte Cornaccio visto salendo verso il Corno alle Scale.
30- Zoom sul Monte Cupolino e Lago Scaffaiolo.
31 – 33- Il ripidissimo versante Nordest del Corno alle Scale, nei vari canali si aprono diverse vie di salita invernali.
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34- La cima del Corno alle Scale, la funivia, vari segnali, un ripetitore, uno strano monumento di ferro e chi più ne ha più ne metta, in fondo la gigantesca croce, un per fortuna altre religioni non hanno l’abitudine di costruire simboli religiosi sulle montagne altrimenti non c’era più posto.
35- Veduta verso Sud verso il Monte Gennaio
36- I mirtilleti intorno al Lago Scaffaiolo, già stanno prendendo il colore autunnale.
37- Il Lago Scaffaiolo visto dal Rifugio Duca degli Abruzzi,
38 – 40- Immagini subacquee del Lago Scaffaiolo, stranamente non presenta formazioni algali evidenti, anche il colore delle sue acque lo conferma.
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41 – 44 – Il Lago Scaffaiolo è una delle mete più frequentate dell’Appennino Toscoemiliano.
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45- Arenaria bertoloni ancora fiorita, questa pianta predilige il calcare, sui Monti Sibillini è comune nei ghiaioni di quota, è strano trovarla sulla arenaria.
46- L’ormai lontano Corno alle Scale
47- La cima del Monte Spigolino, anche qui l’ennesima croce.
48- Ancora formiche alate, tra la nuvola di sabbia del deserto e la nuvola di formiche alate oggi è tutta una nuvola.
49 – Bellissimi cespugli di Calunna vulgaris in piena fioritura.
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