IL SENTIERO DELLE ACQUE – PIEVETORINA

OLTRE I MONTI SIBILLINI (ascensioni ed esplorazioni in altre catene montuose)
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Il sentiero delle acque è un percorso che si snoda praticamente in piano lungo un torrente, da Pievetorina fino alla frazione di Fiume, con visita al ponte romano, l’Eremo dei Santi e il Mulino ad acqua, oltre alle cascate, molto conosciuto di recente anche se non particolarmente entusiasmante.

E’ adatto alle famiglie con bambini in quanto presenta dei percorsi sensoriali mentre l’interesse naturalistico si concentra solo nella parte finale in corrispondenza delle cascate e delle vasche termali anche se di termale non hanno nulla in quanto non ci sono sorgenti calde o di acque saline ma sono semplicemente delle cascate di acqua molto calcarea che, tramite la presenza di muschi del genere Eucladium e Palustriella, formano delle colate travertinose, come in molti altri luoghi dell’Appennino.

Infatti, al contrario di conosciuti siti termali quali Saturnia e Bagni San Filippo, dove le vasche termali, per l’alta temperatura e salinità, sono senza alcuna vegetazione, queste cascate sono ricoperte dei sopraddetti muschi.

Raggiunto il ponte romano si può abbinare la visita all’Eremo dei Santi o di Sant’Angelo di Prefoglio, del XII secolo, situato oltre il ponte, più a monte e dopo aver oltrepassato la strada che collega Pievetorina con Fiume.

Il sito è stato lesionato dal terremoto del 2016, completamente abbandonato a se stesso, è possibile entrare in quanto le porte dell’eremo e dei locali adiacenti sono tutte aperte e con finestre rotte e con totale assenza di segnaletica di divieto o di pericolo.

Forse qualcuno dovrebbe intervenire per la protezione del sito, abbiamo cercato di bloccare la chiusura della porta della chiesa per evitare l’ingresso ai visitatori meno esperti (bambini).

L’eremo è stato costruito inglobando una grotta, non censita nel Catasto delle Grotte della Regione Marche, lunga oltre 30 metri che si apre sulla parete a ridosso dell’eremo.

Interessante è che all’interno della grotta abbiamo trovato la presenza di una coppia di Geotritoni (Speleomantes italicus), anfibio alquanto raro e che ormai, vista la non più frequentazione religiosa dell’eremo, si sta appropriando del suo ambiente.

Di seguito le immagini dell’escursione.

1 – 2 -La maggio parte dell’itinerario costeggia un torrente di scarso interesse.
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3 – 4 -Uno strano pioppo che trasuda acqua da una lesione della corteccia.
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5- Una piccola cicalina
6- Il Ponte Romano e l’Eremo in alto.
7 – L’Eremo di Sant’Angelo in Prefoglio, con porte aperte e finestre rotte ed assenza di segnaletica di divieto o pericolo.
8- La lapide posta sulla parete anteriore dell’Eremo.
9- La descrizione della storia dell’Eremo.
10 – L’interno dell’Eremo.
11 – La statua dell’Arcangelo Michele
11- La Grotta si apre sul fondo della chiesa, oltre l’altare
13- L’altare
14- La grotta si apre oltre il muro dell’altare
15 – 18 – L’interno della lunga grotta
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19 – 20 – la coppia di Geotritoni scoperti dentro la grotta.
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21 – 27 – Poi ci siamo divertiti a fotografare le Damigelle (Calopteryx) in volo sopra al torrente
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28- Felci nella sponda Nord del torrente
29 – 32 -Le cosiddette “vasche termali” di travertino ricoperte di muschi del genere Eucladium e Palustriella.
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33 – 36 -Le cascate di Sant’Angelo di Prefoglio
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37 – Un curioso torrione nei pressi della deviazione cascate – Fiume.
38- 39 -Il Mulino ad acqua di Fiume.
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