I PANTANI – L’INGHIOTTITOIO E LA GROTTA DELL’ITALIA IN MINIATURA.

ASCENSIONI CLASSICHE dal 2018 ad oggi
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In qualsiasi stagione i laghetti dei Pantani di Accumuli regalano sempre fantastiche visioni, come riportato anche in una precedente escursione del 25 luglio 2023 a cui rimando.

L’unica nota stonata è la lunga palizzata che circonda i laghi.

Mi sono sempre domandato a cosa servisse quella orribile e costosa palizzata intorno ai laghetti: ad impedire che le mucche e i cavalli vadano a bere e farsi il bagno nei laghi per non deturpare il loro naturale ambiente ? ma se le palizzate sono state da sempre mantenute aperte in diversi punti e sprovviste di chiusure e quindi gli animali transitano dentro e fuori i laghi sporcandoli ed inquinandoli con le loro deiezioni……….rimane il dilemma di questo bruttissimo spreco di soldi.

Ricordo che nelle acque dei laghetti vivono contemporaneamente due specie di crostacei rari, il Chirocephalus diaphanus e il Tanimastix stagnalis che in altri laghi dell’Italia centrale vivono in acque separate in quanto vanno in competizione alimentare, entrambe parenti stretti degli esclusivi Chiorocephalus sibyllae del laghetto di Palazzo Borghese e del Chirocephalus marchesonii del lago di Pilato, come ho descritto da pagina 76 in poi nel mio libro I MIEI MONTI SIBILLINI.

Inoltre le acque dei Pantani d’estate si colorano di rosso a causa di proliferazioni algali, ormai divenute rarissime in tutta Italia.

Fino ad una decina di anni fa esisteva un laghetto al Pian Perduto che diventava rosso sangue a causa della imponente fioritura algale ma ormai da anni, con la vicinanza di uno stazzo di pecore nel periodo estivo, non diventa più rosso ma forse nessuno se ne rende conto che abbiamo perso anche questa rarità e meraviglia della natura.

Dopo aver visitato i Pantani abbiamo portato i nostri amici a visitare l’Inghiottitoio del Fosso Mergani che raccoglie le acque del Piano Grande e poi alla Grotta presso il boschetto a forma di Italia che è registrata presso il Catasto Speleologico Umbro con la sigla 599 U PG e il nome di Grotta dell’Italia in Miniatura, un profondo pozzo di oltre 20 metri, situata nel pendio a mezza costa a sinistra del Rimboschimento a forma di Italia.

Di seguito le immagini dell’escursione.

1 – 3- Galaverna nella strada da Forca Canapine verso i Pantani
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4 – 5- Il Monte Vettore e la Cima del Redentore visto dai rilievi intorno ai Pantani.
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7- Lunghe ombre del sole di Gennaio.
8- La strada per i Pantani, visto lo scarso innevamento un fuoristrada era arrivato fino al Laghetti,
9- La valletta prima dei Pantani con ceduta verso Norcia.
10 – 23 -I Laghetti dei Pantani gelati ma, visto lo scarso innevamento, per fortuna non ricoperti di neve.
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24- Gilberto prova la tenuta del ghiaccio ma non è da fidarsi, un forte scricchiolio lo ha fatto desistere.
25- Ghiacciolo in fase di scioglimento
26- Veduta del massiccio Cima del Redentore – M-Vettore visto dal rilievo sopra ai Pantani.
27- 31 – I Laghetti dei Pantani visti dai rilievi sovrastanti
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32- Il Monte Porche ricoperto dalla nebbia e il Monte Palazzo Borghese
33- Il Monte Argentella, innevamento penoso.

L’INGHIOTTITOIO DEL FOSSO MERGANI DEL PIANO GRANDE.

Il Fosso Mergani raccoglie le acque del Piano Grande e si trova nella parte finale verso il Monte Serrone e Monte Cappelletta, sotto al tratto di strada che sale dal Piano Grande in direzione di Norcia.

Lo si raggiunge parcheggiando proprio prima che inizia la salita della strada e proseguendo a piedi su un sentiero in direzione Sud che costeggia il pendio del Monte Castello.

34 – 35 -Buche di Talpa al Piano Grande, aspetto primaverile dei Piani, non essendoci il terreno gelato (permafrost superficiale), le talpe scavano in prossimità della superficie in cerca di cibo.
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36- La voragine circolare apertasi dopo il terremoto del 2016 nei pressi del sentiero per l’Inghiottitoio del Fosso Mergani.
37 – 38- Bolle di gas metano o anidride carbonica che si sviluppano dal sottosuolo e rimangono intrappolate nelle acque gelate dei laghetti del Piano Grande
39- Il cartello esplicativo dell’Inghiottitoio del Fosso Mergani.
40- Il Fosso Mergani parzialmente gelato.
41 – 42- L’Inghiottitoio del Fosso Mergani
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43- Un distacco dalla parete nei pressi dell’Inghiottitoio provocata dal terremoto del 2016.
44 – 47- Larve di Friganea sopravvivono racchiuse in un bozzolo fatto di sassolini nelle acque del Fosso Mergani.
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LA GROTTA DI PIANO GRANDE O DEL RIMBOSCHIMENTO ITALIA

La Grotta si raggiunge facilmente parcheggiando di fronte al Rimboschimento a forma di Italia e raggiungendo a piedi il pendio alla sua sinistra, dove, a mezza costa e nei pressi di un fosso, si apre la voragine, come visibile nella foto n.56.

48 – 50- l profondo pozzo di 20 metri della Grotta del Piano Grande con la recinzione protettiva caduta al suo interno.
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51- La Grotta del Piano Grande e la Cima del Redentore.
52 – 54- Procediamo ad effettuare una misura della profondità….20 metri.
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55- La Cima del Redentore vista dall’imbocco della grotta.
56- Il rimboschimento a forma di Italia del Piano Grande e l’ingresso della Grotta, nel pendio a sinistra, poco sopra al palo centrale.
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1 thought on “I PANTANI – L’INGHIOTTITOIO E LA GROTTA DELL’ITALIA IN MINIATURA.”

  1. Buongiorno, informo che la grotta presso il boschetto a forma di Italia è registrata presso il Catasto Speleologico Umbro con la sigla 599 U PG e il nome di Grotta dell’Italia in Miniatura

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