VALLEGRASCIA – LE POZZE – MONTE BANDITELLO – MONTE TORRONE – MONTE VETTORE.

NUOVI ITINERARI dal 2014 ad oggi
image_pdfimage_print

Anche questo itinerario facile, anche se lungo, adatto a tutti, è al di fuori dei normali itinerari e cime conosciute e non riportati né nelle mie due pubblicazioni, né sul presente Blog e tantomeno nella bibliografia ufficiale dei Monti Sibillini.

Permette di raggiungere il Monte Banditello, già una cima poco frequentata, da Vallegrascia, frazione di Montemonaco, salendo per un itinerario praticamente sconosciuto, di cui molti ignorano anche l’esistenza di un Rifugio nella zona denominata “Le Pozze”, a monte di Vallegrascia, anche perché non visibile dal basso ma solo dopo averlo raggiunto o dalla cresta sovrastante.

ACCESSO: Si raggiunge in auto la frazione di Vallegrascia di Montemonaco percorrendo la strada Provinciale n.83 da Montemonaco verso Montegallo, superato l’incrocio con la Strada Provinciale n. 86 si continua per altri 300 metri superando Rascio quindi si gira a destra in direzione di San Lorenzo e, successivamente, Vallegrascia, si parcheggia nella frazione, dove termina la strada.

DESCRIZIONE: Dall’abitato si prende l’evidente tratturo che risale il Fosso della Rota, in direzione Sud verso Santa Maria in Pantano, dapprima superando, sulla destra, dei campi coltivati quindi entrando in un bosco.

Dopo circa un chilometro il tratturo inizia repentinamente a salire con 7 tornanti che possono essere evitati prendendo una traccia di sentiero che sale alla destra di ogni tornante, anche se più ripidamente.

Giunti al settimo tornante (40 minuti) il tratturo spiana, si dirige verso Santa Maria in Pantano e si deve abbandonare prendendo il sentiero che continua a salire sulla destra della curva e permette di raggiungere il tratturo all’interno del bosco più in alto.

Si segue il tratturo nel bosco e, in altri dodici tornanti, si supera nel penultimo tornante, un ampio e ripido canalone sovrastato da pareti rocciose della cresta Est del Monte Banditello (1 ora).

Quindi con un ultimo lungo tratto in costante ma lieve salita, si raggiunge una spianata a quota 1525 metri dove si trova il Casale de “le pozze” (20 minuti, 360423,4 E – 4746968,1 N) neppure riportato sulla cartografia dei Monti Sibillini (2 ore circa di salita da Vallegrascia).

Da dietro al Casale si nota un evidente sentiero che sale in diagonale verso Sud, passando sotto ad un ghiaione che si segue fino agli ampi prati sottostanti la Sella tra il Monte Banditello ed il Monte Torrone.

Giunti sulla verticale della Sella, anziché proseguire in quota per intercettare il sentiero che sale da Santa Maria in Pantano, conviene salire per prati direttamente verso la cresta sommitale ed in direzione destra (Nordovest) se si vuole raggiugere la cima del Monte Banditello (1 ora).

Dalla cima del Monte Banditello, o dalla Sella, si percorre tutta la cresta fino al Monte Torrone (40 minuti) e quindi proseguendo per la ardita Antecima Nord quindi fino alla cima del Monte Vettore (1,5 ore), tale cresta è più frequentata e riportata nella bibliografia ufficiale.

E’ descritta infatti in bibliografia la risalita da Altino al Monte Vettore percorrendo tutte le cime in successione Cima delle Prata – Monte Banditello – Sasso d’Andre’- Monte Torrone – Antecima Nord – Monte Vettore.

DISCESA : Stesso itinerario di salita (considerare non meno di tre ore) oppure raggiunta la sella tra il Monte Banditello ed il Monte Torrone si può scendere per il sentiero di Santa Maria in Pantano.

Dai resti della chiesa si prosegue il tratturo di fondovalle in direzione di Vallegrascia.
Le foto sono di repertorio, scattate il 21 maggio 2015 con il mio amico Bruno.

1- Il percorso di salita con i tornanti nel bosco, prima di raggiungere il Casale de “le pozze”.
2- Il penultimo tornante di salita dentro ad un ripido canalone, il bosco sta per terminare.
3- L’ultimo tratto di salita nel bosco, sopra la rocciosa cresta Est del Monte Banditello.
4- Veduta verso l’abitato di Vallegrascia, visibile in basso a destra nella valle ed il Lago di Gerosa sullo sfondo.
5- I resti di un fontanile, poco prima del Casale
6- L’uscita definitiva dal bosco.
7- L’ultimo lungo tratto in costante salita dove non si vede ancora il casale.
8 Il Casale de “le pozze” con il sentiero sovrastante che sale verso il Monte Banditello.
9- Dal casale emerge la Cima di Pretare ma non la cima del Monte Vettore.
10- Dal casale un secondo sentiero si dirige verso Nord alla Cima delle Prata.
11- La spianata di Santa Maria in Pantano con il Monte Oialona a sinistra.
12- Cynoglossum apenninum
13 -15- Il Casale de “le pozze” visto salendo nel sentiero verso il Monte Banditello, si trova in una bellissima, isolata e panoramicissima spianata
14
15
16 – 17- Il Monte Banditello sovrasta il casale de “le pozze”.
17
18- Il Casale de “le pozze” visto dalla Sella tra il Monte Banditello ed il Monte Torrone.
19- Il Monte Banditello e, sullo sfondo, il Monte Sibilla, visti dalla Sella.
20- La cima Vallelunga
21- Il Monte Porche, il Monte ed il Sasso di Palazzo Borghese .
22- Zoom sul Monte Palazzo Borghese ed il sasso di Palazzo Borghese.
23- Il versante Nordest del Monte Argentella con le due ripidissime creste entrambi salite e descritte nei miei libri e in questo blog.
24- La cima del Monte Argentella a destra e la Forca Viola a sinistra.
25- La Forca Viola e la Cima di Forca Viola.
26- il Quarto San Lorenzo, la Cima dell’Osservatorio e la Cima del Redentore.
27- Slavina in diretta con distacco dalla Cima di Forca Viola e discesa nel Fosso del Miracolo.
28- Pianta satellitare del percorso proposto, fino alla Sella tra il Monte Banditello ed il Monte Torrone.
image_pdfimage_print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *