Su richiesta di alcuni amici, propongo di seguito il primo di alcuni itinerari facili, adatti a tutti, al di fuori dei normali itinerari e cime conosciute e non riportati né nelle mie due pubblicazioni, né sul presente Blog e tantomeno nella bibliografia ufficiale dei Monti Sibillini.
Il primo che propongo è un giro ad anello nella parte Sud dei Monti Sibillini, senza eccessivi dislivelli ma adatto a chi ha voglia di camminare a lungo, si snoda per oltre 16 Km toccando tutte le cime che contornano, a Sud, il Pian Piccolo di Castelluccio.
Consiglio di percorrerlo tra metà maggio e fine giugno in modo da godere delle bellissime fioriture del Pian Piccolo e per evitare il caldo del ritorno dalla conca del Pian Piccolo: https://www.1000giornisibillini.it/2020/06/14/escursioni-botaniche-in-appennino/
Personalmente sono partito a piedi dal Valico di Castelluccio ma il giro ad anello può essere effettuato anche al contrario, ossia partendo da Forca di Presta.
ACCESSO. Si raggiunge in auto il Valico di Castelluccio dove si parcheggia di lato alla strada, sia provenendo da Castelluccio dopo aver percorso il Piano Grande oppure salendo direttamente da Norcia.
DESCRIZIONE: Dal Valico di Castelluccio si sale senza tracciato il pendio di Monte Cappelletta (1654 m.), deturpato da dei vecchi impianti di risalita di Forca Canapine.
Dalla cima, che si raggiuge in circa 30 minuti, si scende in direzione di un parcheggio sottostante, collegato ad una strada asfaltata, con Forca Canapine.
Dal margine sinistro del parcheggio parte un sentiero che, poco dopo entra in una bella faggeta, l’inizio della grande Macchia Cavaliera che si estende nel versante Nord del Monte Macchialta, per quasi tutto il percorso di cresta proposto, per poi uscire su prati alternati a nuclei boscosi, dirigendosi verso il Monte Macchialta (1751 m.).
Qui si intercetta il sentiero attrezzato per disabili che corre in piano per tutto il versante Sud del Monte Macchialta ma che bisogna tralasciare innalzandosi verso la cresta sommitale del monte (1 ora).
Dalla cima di Monte Macchialta si continua in direzione di Forca di Presta, percorrendo tutte le creste alternate da brevi tratti di salite e discese, superando il Monte Pellicciara (1687 m.)
In un’altra ora si arriva a Forca di Presta, scendendo per il Monte Forciglieta (1642 m.) oppure direttamente sulla strada in corrispondenza del Rifugio degli Alpini.
Si scende un tratto di strada asfaltata in direzione di Castelluccio, poco oltre il casale dei pastori, si intercetta un sentiero che scende a sinistra e percorre la valletta sottostante la strada in direzione del Pian Piccolo.
in circa 30 minuti di discesa si arriva all’ingresso del Pian Piccolo seguendo un tratturo di fondovalle.
Il tratturo percorre dapprima la parte centrale del piano quindi si innalza un po’ e si sposta a destra sul fianco Sud del Monte Guaidone, raggiunge il Laghetto, l’unico lago permanente del Pian Piccolo, nei pressi dell’ex Silos Amati, per poi proseguire verso una salita verso la Collina Carbonara, in direzione di una cresta erbosa che delimita, a Nord, il Piano.
Il tratturo conduce ad un vecchio parcheggio degli impianti di risalita del Monte Cappelletta che sovrasta la zona (2 ore dall’imbocco del Pian piccolo).
Per vecchia e degradata strada asfaltata si ritorna al Valico di Castelluccio completando così il lungo anello.
Purtroppo la afosa giornata non mi ha permesso di scattare belle immagini ma sono stato fortunato per l’incontro con un Grifone che volteggiava tra il Monte Cappelletta e Forca Canapine, avvistamento piuttosto raro nei Monti Sibillini.
Al ritorno ho fatto un salto anche ai Pantani di Accumoli, da Forca Canapine, ad osservare alcune pozze colorate di rosso dalla, ormai sempre più rara, fioritura dell’alga Euglena sanguinea.
Di seguito le immagini dell’anello.












































VELOCE SALTO AI PANTANI DI ACCUMOLI



















