Poco distante dalla frazione Moglietta di Amandola si trovano delle pareti di arenaria dove, a circa 7-8 metri di altezza, si apre la grotta-eremo denominata “La Finestraccia”.
Non si hanno notizie storiche della grotta ma si tramanda la leggenda che fosse utilizzata da eremiti.
In realtà al suo interno è stata ricavata una sorta di cappella con tanto di volta a crociera intagliata nella roccia con finestra laterale probabilmente naturale ma rimaneggiata manualmente, segni di uno stemma araldico o un angelo scolpiti nella roccia sopra all’ingresso e forse una degradata acqusantiera e probabili ombre di vecchi affreschi ormai perduti.
La pianta e sezione della grotta è riportata in fondo al presente articolo.
La grotta si raggiunge salendo un ripido tratturo prima della chiesina del paese, con indicazione “eremo”, il tratturo spiana nel bosco e si prosegue a destra,
Dopo un centinaio di metri, a sinistra, si trovano dei segno rossi sugli alberi che indicano la traccia di sentiero che scende nel bosco ai pieni dello sperone roccioso dove si apre la grotta.
Dal basso la grotta potrebbe essere raggiungibile anche tramite una scala da 7-8 metri da portare sul posto, soluzione non molto pratica.
La grotta è stata raggiunta da me, Romina e Federico, dall’alto, facendo una prima calata in corda doppia dall’alto della sommità dello sperone roccioso per raggiungere una cengia erbosa posta parallelamente sopra alla grotta ed una seconda da questa cengia per entrare nella grotta stessa e scendere poi alla base dello sperone roccioso, dove la traccia di sentiero, segnalato con vernice rossa, riporta sulla strada sopra all’abitato di Moglietta.
Le soste per le calate in doppia sono state effettuate tutte e due su grossi alberi posti sulla verticale della grotta.
Di seguito le immagini dell’escursione.
































