I laghetti dei Pantani di Accumoli sono situati appena al di fuori del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Le acque dei laghetti, d’estate, si colorano ancora di rosso grazie alla proliferazione di un’alga rossa microscopica (Foto n.12).
Inoltre nelle sue acque vivono due crostacei piuttosto rari, il Chirocephalus diaphanus e il Tanimastix stagnalis, come riportato a pagina 77 del mio libro I MIEI MONTI SIBILLINI (Immagini anche alla voce: FLORA E FAUNA DEI MONTI SIBILLINI).
Sono un luogo meraviglioso, poco conosciuto, eppure l’uomo è riuscito a degradare anche questo sito.
Una staccionata costruita anni fa, come visibile nelle foto 4-5-6, circonda i vari laghetti.
Mi sono sempre domandato per quale motivo sono stati spesi tanti soldi e fatto tutto quel lavoro totalmente inutile, se l’intento era salvaguardare i laghetti dal pascolo indiscriminato, poichè le recinzioni sono in alcuni punti abbattute e soprattutto le porte di accesso sempre aperte (foto n.6), fin dal momento della realizzazione delle recinzioni.
Il bestiame, in particolare cavalli e mucche, pascolano e si bagnano nei laghetti contribuendo al loro degrado.
Quando il bestiame si allontana dai laghetti, alla sera prima del tramonto, per andare a dormire più in basso, allora questo luogo diventa magico, in particolare se illuminato dalla luce della luna piena.
Poco dopo il tramonto ho anche assistito ad un fenomeno particolare, le acque del laghetto più profondo hanno iniziato a formare una nebbia alta qualche metro dall’acqua, dopo una trentina di minuti la nebbia si è diradata (foto n. 21-22).
Grazie all’assenza di brezza le acque dei laghetti erano immobili e mi hanno regalato delle bellissime immagini simmetriche, di seguito riportate.














































