VAL DI PANICO

Salita invernale classica sempre piacevolissima da Casali di Ussita per la Val di Panico. Neve con fastidiosa crosta superficiale ghiacciata inconsistente in quanto, sotto, non ancora consolidata.

Molti distacchi nei pendii assolati a causa delle alte temperature autunnali che non hanno fatto formare del Permafrost sul terreno.

Di seguito le immagini dell’escursione.

1- L’ultima cascata della Costa dell’Asino, ormai da anni senza acqua, immersa nella nebbia mattutina.
2- La parete Est del Monte Bove Nord con le prime luci del giorno.
3- La Croce di Monte Rotondo emerge dalla nebbia.
4 – 6- Il grande torrione della Punta Anna, sulla parete Est del Monte Bove Nord.
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7- La parete Est del Monte Bove Nord vista dall’imbocco della Val di Panico.
8 – 9- La stessa parete vista dall’ultima morena della Val di Panico.
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10- Il Monte Cascino, al centro della Val di Panico con ampi distacchi di neve.
11- La Valle Vipera, sotto al versante Ovest del Pizzo Berro, anch’essa con numerosi distacchi di neve inconsistente.
12- La Val di Panico con la testata del Monte Bove Sud.
13- Distacchi all’imbocco della Valle Vipera.
14- Neve con crosta gelata superficiale inconsistente che affonda 10-20 centimetri, per fortuna le impronte di chi mi ha preceduto i giorni prima mi agevola la salita.
15- Il Monte Rotondo.
16- Il Monte Rotondo ed il Pizzo Tre Vescovi.
17- Mi avvicino sempre di più alla testata della Val di Panico.
18 – 19- Il versante Ovest del Pizzo Berro.
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20- La cascata Torre di Luna, quest’anno con l’autunno siccitoso si è formata solo parzialmente.
21- Il primo tiro della Torre di Luna senza ghiaccio.
22- La Torre di Luna nel suo splendore nel gennaio del 2016.
23- Le pareti a destra della cascata da dove cadde il famoso alpinista Giancarlo Grassi.
24- Il canale Maurizi sulla destra.
25- Gruppo di escursionisti che, alle 11,30 (!!!!!), salgono sotto alle slavine della Valle Vipera per salire verso il Pizzo Berro, io sarei salito per la cresta della Forca Cervara, molto più sicura.
26- Alle falde delle pareti del Monte Bove Sud.
27- La cresta della Forca Cervara.
28 – 29- Le doline della testata della val di Panico.
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30- Veduta verso valle.
31- La cresta che collega il Monte Bove Sud alla cima Nord.
32- Le rocce sotto a Forca Cervara.
33- Non si è neppure formata nel suo splendore la bellissima colata che chiude la piccola grotta sotto a Forca Cervara
34- La splendida cornice di ghiaccio della grotta di Forca Cervara nel gennaio del 2016.
35- All’interno della grotta di Forca Cervara nel gennaio del 2016.
36 – 37- I torrioni del Monte Bove Sud con il primo sole, nonostante sono già le 10.
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38- Il bellissimo profilo della Val di Panico
39- Il Monte Rotondo in fondo alla valle.
40 – 41- Noto un buco con delle ossa fuori, un lupo ha sentito l’odore di una carcassa di una pecora morta.
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42- I distacchi di neve sotto a Monte Cascino
43- Ridiscendo dalla valle.
44- La parete Est del Monte Bove Nord è tornata già in ombra.
45- I canali Est del Monte Bove Nord con pochissima neve.
46- Non ho le gambe più lunghe del corpo, è il sole di mezzogiorno a Dicembre che è basso sull’orizzonte.
47- Coppia di Aquile volteggiano sopra al Fosso La Foce.
48- La foto n.1 con il sole e senza nebbia.



VAL DI PANICO Ciaspolata da Casali a Forca Cervara

Classica e facile escursione di fondo valle resa più impegnativa dalla recente neve ancora non assestata che ci ha costretto ad usare le ciaspole già dalla partenza da Casali di Ussita e con cui siamo arrivati, con Silvia, fino alla base della Forca Cervara, con circa 11 km di sviluppo e 800 metri di dislivello.

Senza le ciaspole saremo arrivati non oltre le sorgenti del torrente Ussita.

Di seguito le immagini dell’escursione.

1- Grande cornice nel bordo del canale di Fonte Angagnola.
2- La Cima del Lupo sul bordo sinistro del Canalone Nord con scarso innevamento, si nota la traccia a sinistra che permette di scavalcare la cresta rocciosa di fronte per raggiungere la cima.
3 – 4- La parete Est del Monte Bove Nord con il grande torrione della Punta Anna.
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5- Dettaglio della Punta Anna denominata anche “testa di scimmia”..
6- I verticali canaloni della parete Est del Monte Bove Nord.
7- Il Monte Bove Sud e la testata della Val di Panico.
8- I versanti Sud della Croce di Monte Rotondo a sinistra, sgombra dalla neve e il Monte Rotondo a destra.
9- Steli di Verbascum emergono dalla neve purtroppo non abbondante.
10- Le pareti Nord del Monte Bove Sud con, al centro, la cascata di ghiaccio denominata “Torre di Luna” .
11- La cascata ghiacciata Torre di Luna in condizioni non eccezionali.
12- Tra ombra e luce sale il canale Maurizi, facile salita invernale, situato sulla parte destra delle pareti del Monte Bove Sud.
13- Siamo i primi a salire la val di Panico, qui nella zona denominata “il pozzetto” dove, d’estate, è presente una sorgente.
14- 15- Cammini paralleli: noi e una volpe passata di recente.
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16- 17- Le tracce delle nostre ciaspole segnano la neve fresca della Val di Panico.
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18- La seconda parte della testata della Val di Panico sotto al versante Est del Monte Bove Sud.
19- Il bellissimo e ripidissimo canale Est del Monte Bove Sud salito da me anni fa, in prima salita, e descritto a pagina 119 del mio libro IL FASCINO DEI MONTI SIBILLINI
20- Esercitazioni aeree di caccia militari sopra la Val di Panico, nemmeno quassù si può stare in pace.
21- Il Pizzo Tre Vescovi e la Forcella Angagnola da cui tracima la nebbia dalla Valle dell’Ambro.
22- Il Pizzo Berro e la nebbia che tracima invece dalla Valle del Tenna.
23- E ormai la nebbia sta scendendo dalla Forca Cervara anche il Val di Panico
24- Sciatori salgono sotto al Monte Cascino mentre noi già scendiamo.
25- Il Monte Cascino divide la Val di Panico, a destra si va alla testata verso Forca Cervara a sinistra si sale a Valle Vipera, sotto al pericoloso versante Ovest di Pizzo Berro.
26- Piccola slavina da manuale, partita da un punto in alto e termina con la cosiddetta “palla di neve”
27- Altra slavina a lastroni di scorrimento sulla Costa dell’Asino, sotto al Rifugio del Fargno.
28- Natura morta in bianco e nero.
29- Immagine particolare: l’ombra della staccionata, posta casualmente parallelamente al percorso del sole, ha preservato la neve che ha formato quindi due cornici più alte rispetto all’altra neve della strada che si è sciolta e larghe quando la stessa ombra.
30- 34- Battaglia aerea tra una cornacchia e un aquila reale.
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