VALLEGRASCIA – LE POZZE – MONTE BANDITELLO – MONTE TORRONE – MONTE VETTORE.
Anche questo itinerario facile, anche se lungo, adatto a tutti, è al di fuori dei normali itinerari e cime conosciute e non riportati né nelle mie due pubblicazioni, né sul presente Blog e tantomeno nella bibliografia ufficiale dei Monti Sibillini.
Permette di raggiungere il Monte Banditello, già una cima poco frequentata, da Vallegrascia, frazione di Montemonaco, salendo per un itinerario praticamente sconosciuto, di cui molti ignorano anche l’esistenza di un Rifugio nella zona denominata “Le Pozze”, a monte di Vallegrascia, anche perché non visibile dal basso ma solo dopo averlo raggiunto o dalla cresta sovrastante.
ACCESSO: Si raggiunge in auto la frazione di Vallegrascia di Montemonaco percorrendo la strada Provinciale n.83 da Montemonaco verso Montegallo, superato l’incrocio con la Strada Provinciale n. 86 si continua per altri 300 metri superando Rascio quindi si gira a destra in direzione di San Lorenzo e, successivamente, Vallegrascia, si parcheggia nella frazione, dove termina la strada.
DESCRIZIONE: Dall’abitato si prende l’evidente tratturo che risale il Fosso della Rota, in direzione Sud verso Santa Maria in Pantano, dapprima superando, sulla destra, dei campi coltivati quindi entrando in un bosco.
Dopo circa un chilometro il tratturo inizia repentinamente a salire con 7 tornanti che possono essere evitati prendendo una traccia di sentiero che sale alla destra di ogni tornante, anche se più ripidamente.
Giunti al settimo tornante (40 minuti) il tratturo spiana, si dirige verso Santa Maria in Pantano e si deve abbandonare prendendo il sentiero che continua a salire sulla destra della curva e permette di raggiungere il tratturo all’interno del bosco più in alto.
Si segue il tratturo nel bosco e, in altri dodici tornanti, si supera nel penultimo tornante, un ampio e ripido canalone sovrastato da pareti rocciose della cresta Est del Monte Banditello (1 ora).
Quindi con un ultimo lungo tratto in costante ma lieve salita, si raggiunge una spianata a quota 1525 metri dove si trova il Casale de “le pozze” (20 minuti, 360423,4 E – 4746968,1 N) neppure riportato sulla cartografia dei Monti Sibillini (2 ore circa di salita da Vallegrascia).
Da dietro al Casale si nota un evidente sentiero che sale in diagonale verso Sud, passando sotto ad un ghiaione che si segue fino agli ampi prati sottostanti la Sella tra il Monte Banditello ed il Monte Torrone.
Giunti sulla verticale della Sella, anziché proseguire in quota per intercettare il sentiero che sale da Santa Maria in Pantano, conviene salire per prati direttamente verso la cresta sommitale ed in direzione destra (Nordovest) se si vuole raggiugere la cima del Monte Banditello (1 ora).
Dalla cima del Monte Banditello, o dalla Sella, si percorre tutta la cresta fino al Monte Torrone (40 minuti) e quindi proseguendo per la ardita Antecima Nord quindi fino alla cima del Monte Vettore (1,5 ore), tale cresta è più frequentata e riportata nella bibliografia ufficiale.
E’ descritta infatti in bibliografia la risalita da Altino al Monte Vettore percorrendo tutte le cime in successione Cima delle Prata – Monte Banditello – Sasso d’Andre’- Monte Torrone – Antecima Nord – Monte Vettore.
DISCESA : Stesso itinerario di salita (considerare non meno di tre ore) oppure raggiunta la sella tra il Monte Banditello ed il Monte Torrone si può scendere per il sentiero di Santa Maria in Pantano.
Dai resti della chiesa si prosegue il tratturo di fondovalle in direzione di Vallegrascia.
Le foto sono di repertorio, scattate il 21 maggio 2015 con il mio amico Bruno.




























































