LA CASCATA DI SAN GIOVANNI – GRUPPO DELLA MAJELLA – ABRUZZO

OLTRE I MONTI SIBILLINI (ascensioni ed esplorazioni in altre catene montuose)
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La cascata di San Giovanni, la più alta del gruppo montuoso della Majella, si raggiunge con una lunga ma piacevole camminata di circa 3 chilometri e 400 metri di dislivello, completamente all’interno di boschi, adatta quindi ai caldi di queste estati.

Si raggiunge in auto il luogo turistico denominato Bocca di Valle, tra i paesi di Guardiagrele e Pennapiedimonte, dove è situato anche il Sacrario di Andrea Bafile, realizzato all’interno di una grotta.

Da qui parte dapprima una strada sterrata con pista per disabili che, dopo 500 metri, diventa sentiero di fondovalle, poi, con salite più ripide nel bosco, conduce, in circa 1,5 ore, alla base della alta cascata.

Di fronte alla cascata, per i più esperti in quanto molto ripido e scivoloso, parte una traccia a destra che si innalza ripida per raggiungere una cengia alla base del grande tetto da cui scende il getto d’acqua, per poter passare al di sotto di essa e proseguire per il versante opposto.

Il percorso è riportato in diversi siti a cui rimando.

Di seguito le immagini della piacevole escursione

1- Un tratto di bosco danneggiato dalle slavine di questa primavera.
2 – 3- La cascata di San Giovanni
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4- Ripresa con tempi brevi
5- Ripresa con tempi lunghi
6 – 7- Alla base si è formato un piccolo laghetto
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8- La cascata vista da sotto al grande tetto da cui scende.
9- Il grande tetto che forma una ampia caverna.
10 – 18- La cascata vista dalla cengia
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19 – 22- La cascata vista dal lato sinistro a distanza di alcune ore.
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23- Una piccola forra che si incontra durante la salita
24- Il bosco sembra formare un cerchio intorno a noi.
25 – 26- Felce maschio in penombra
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27- Lingua cervina in penombra
28- Centaurea tenoreana, specie endemica della Majella.
29- Aquilegia magellensis, altro endemismo della Majella, cresce nei ripari rocciosi ed ingressi delle grotte.
30- Papilio macaone su lavanda nell’Orto Botanico Michele Tenore a Lama dei Peligni
31- Epipactis atrorubens, orchidea che cresce in ghiaioni e, in questo caso, su pareti rocciose,
32- Clematis recta
33- Campanula
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