La Valle del Torrente Lera scende dalla frazione di Garulla di Amandola fino alla confluenza con il fiume Tenna nei pressi di Case Innamorati.
Il torrente ha scavato una forra articolata e praticamente sconosciuta tra alte pareti di tenera arenaria.
L’escursione si effettua sempre con i piedi e, in alcuni punti fino alla vita, in acqua, adatta ai caldi di queste estati, è piacevolissima e permette un primo facile approccio al torrentismo.
Si richiede comunque un minimo di esperienza di progressione su terreni sconnessi in quanto la maggior parte dei tratti sono caratterizzati da fondo irregolare con molte pietre, tratti scivolosi dove bisogna arrampicare brevi pareti umide e ricoperte di muschi.
Si consigliano scarponi da trekking con una buona suola aderente in quanto il fondo della forra è sempre scivoloso.
Fino a dove siamo arrivati, ad una cascata alta alcuni metri, è comunque necessario saper nuotare per superare una vasca con alcuni metri d’acqua, altrimenti ci si ferma prima.
Scendendo invece nel torrente dal sentiero natura di Amandola si può visitare la cascata del Torrente Saletto, scendendo dal ponte della strada per Moglietta si arriva alla cascata del Torrente Lera provvista di una vecchia chiusa con canale laterale da cui si scende al fiume per altre diverse centinaia di metri fino a delle pozze con molta acqua.
ACCESSO. In auto si raggiunge la cittadina di Amandola, si prosegue la strada Provinciale n.83 Subappennina in direzione di Montefortino-Montemonaco. Superato il cimitero si prosegue per circa 500 metri fino a raggiungere la frazione di Case Innamorati. Si individua il ponte e si parcheggia su uno slargo nei pressi.
DESCRIZIONE: Dal ponte si scende al sinistra direttamente nel Torrente Lera. L’escursione acquatica si svolge seguendo fedelmente il torrente per la via d’acqua. Solo in un paio di tratti occorre risalire le paretine laterali per evitare profonde vasche altrimenti si risale il torrente sempre in acqua, che in alcuni tratti arriva alla vita. Dopo circa un chilometro di raggiunge un restringimento della forra caratterizzato da una profonda vasca lunga oltre cinque meri e con più di due metri d’acqua. Qui bisogna nuotare fino alla sponda opposta, che nel giorno della salita, era colma di tronchi abbattuti, oltre i quali si apre una seconda vasca, più profonda, con un cascata di alcuni metri dove ci si ferma.
DISCESA: Stesso itinerario.
Di seguito le immagini della risalita della forra.


































