LA FORRA DI VALLE LERA – MONTI SIBILLINI

NUOVI ITINERARI dal 2014 ad oggi
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La Valle del Torrente Lera scende dalla frazione di Garulla di Amandola fino alla confluenza con il fiume Tenna nei pressi di Case Innamorati.

Il torrente ha scavato una forra articolata e praticamente sconosciuta tra alte pareti di tenera arenaria.

L’escursione si effettua sempre con i piedi e, in alcuni punti fino alla vita, in acqua, adatta ai caldi di queste estati, è piacevolissima e permette un primo facile approccio al torrentismo.

Si richiede comunque un minimo di esperienza di progressione su terreni sconnessi in quanto la maggior parte dei tratti sono caratterizzati da fondo irregolare con molte pietre, tratti scivolosi dove bisogna arrampicare brevi pareti umide e ricoperte di muschi.

Si consigliano scarponi da trekking con una buona suola aderente in quanto il fondo della forra è sempre scivoloso.

Fino a dove siamo arrivati, ad una cascata alta alcuni metri, è comunque necessario saper nuotare per superare una vasca con alcuni metri d’acqua, altrimenti ci si ferma prima.

Scendendo invece nel torrente dal sentiero natura di Amandola si può visitare la cascata del Torrente Saletto, scendendo dal ponte della strada per Moglietta si arriva alla cascata del Torrente Lera provvista di una vecchia chiusa con canale laterale da cui si scende al fiume per altre diverse centinaia di metri fino a delle pozze con molta acqua.

ACCESSO. In auto si raggiunge la cittadina di Amandola, si prosegue la strada Provinciale n.83 Subappennina in direzione di Montefortino-Montemonaco. Superato il cimitero si prosegue per circa 500 metri fino a raggiungere la frazione di Case Innamorati. Si individua il ponte e si parcheggia su uno slargo nei pressi.

DESCRIZIONE: Dal ponte si scende al sinistra direttamente nel Torrente Lera. L’escursione acquatica si svolge seguendo fedelmente il torrente per la via d’acqua. Solo in un paio di tratti occorre risalire le paretine laterali per evitare profonde vasche altrimenti si risale il torrente sempre in acqua, che in alcuni tratti arriva alla vita. Dopo circa un chilometro di raggiunge un restringimento della forra caratterizzato da una profonda vasca lunga oltre cinque meri e con più di due metri d’acqua. Qui bisogna nuotare fino alla sponda opposta, che nel giorno della salita, era colma di tronchi abbattuti, oltre i quali si apre una seconda vasca, più profonda, con un cascata di alcuni metri dove ci si ferma.

DISCESA: Stesso itinerario.

Di seguito le immagini della risalita della forra.

1- 5- Il primo tratto più largo e con pareti più basse ma molto suggestivo, caratterizzato da una vegetazione quasi tropicale.
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6 – 8- Poi le pareti iniziano ad innalzarsi
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9 – 10- Ed inizia a salire anche l’acqua.
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11- Alte pareti caratterizzano la seconda parte della forra.
12- Anche discreti accumuli di tronchi rendono impegnativo il proseguimento.
13- Il tratto mediano dove bisogna risalire la paretina laterale molto scivolosa se si vuole evitare una profonda vasca con acqua fino al collo.
14- Le particolari pareti di arenaria a giacitura verticale
15 – 18- Il tratto con le pareti più alte, oltre 20 metri.
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19- Si apre anche una grotta da esplorare, la prossima volta mi portero’ dei chiodi per ridiscendere la ripidissima parete di terra e roccia bagnata.
20- La parte più stretta della forra e, chiaramente, con acqua più alta.
21 – 22- Bisogna proseguire a nuoto, sullo sfondo in alto, un ponticello dove passa il sentiero natura di Amandola (Casa Shulz).
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23 – 24- Per raggiungere la vasca successiva sotto alla cascata, dove ci si ferma.
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25- La cascata finale
26- La cascata del Fosso Saletto
27- La cascata del Torrente Lera provvista di antica chiusa che convogliava l’acqua su un canale parallelo ormai chiuso.
28- Grandi alberi di Tasso (Taxus baccata) vegetano dentro alla forra.
29- 30- Pareti di arenaria tappezzate dalla bellissima felce Capelvenere (Adiantum capillus veneris)
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31- Ipericum andosaemum. pianta piuttosto rara.
32- Coreografici funghi legnosi crescono su tronchi marcescenti.
33- Libellula Calopteryx dalle ali di un meraviglioso blu sgargiante.
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