LE GRANDI SLAVINE DELLA PRIMAVERA DEL 2026

Oltre alla grande slavina che ha coinvolto l’intero versante Ovest del Monte Argentella, descritta nell’articolo “MONTE VENTOSOLA – MONTE CASTELLACCIO by NIGHT” il 9 aprile, si sono verificate altre enormi slavine nei Monti Sibillini, come erano tanti anni che non le osservavo.

SLAVINA DEL VERSANTE OVEST DI MONTE BOVE SUD – 10 Aprile 2026.

1- La enorme slavina del versante Ovest del Monte Bove Sud il giorno dopo del distacco.
2- Si nota bene il margine del distacco, ci sono circa due metri di neve, si è scoperta anche la strada per Passo Cattivo.
3 – 4- La slavina è arrivata fino in fondo valle, a monte di Macchie di Vallinfante, alle falde di Passo Cattivo.
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5 – 7- Dettaglio dell’estensione della slavina con, ben visibile, il margine del distacco.
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8- La zona della slavina vista dopo una settimana, dopo un sensibile rialzo delle temperature
9- E’ ancora ben visibile il margine del distacco sopra alla strada per Passo Cattivo.
10- Dopo una settimana molta neve si è sciolta ma si vede nettamente il fronte del distacco, veduta da Macchie di Vallinfante
11- Un quercia piena di galle, sembra un albero di Natale.
12 – 17- La slavina nel fondovalle a monte di Macchie di Vallinfante.
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18- Uno dei canali di discesa della slavina con il bosco distrutto.
19- Macchie di Vallinfante ed il Monte Cardosa visti dalla slavina.
20- Il Monte Lieto in lontananza a destra con l’enorme cumulo di neve sceso a valle.
21- Il Passo Cattivo sovrasta la slavina.
22- Una vasca di abbeveramento di uno stazzo o di una fonte (forse la Fonte del Lupo) trascinata fino al valle.
23- Zoom sul fronte della slavina.
24- Macchie di Vallinfante, dopo il terremoto, sembra un insediamento neolitico.

LA SLAVINA DELLA VAL DI BOVE – 15 Aprile 2026

25- Il fronte della slavina scesa in Val di Bove dalla cresta tra il Monte Bove Nord ed il Monte Bove Sud.
26- La quantità di neve è davvero enorme, erano molti anni che non vedevo una slavina di queste dimensioni.
27- La parte centrale della slavina.
28 – 31- La parte terminale è alta diversi metri, confrontata con il bastoncino regolato ad un metro di altezza.
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32- La bellissima ma velenosa Scilla bifolia.
33 – 34- La slavina nella sua estensione, con il Monte Bicco il alto.
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35 – 38- Il margine dell’enorme distacco, ci vogliono quattro foto per prenderlo tutto. Sopra al margine sono presenti dei lunghi crepacci di potenziali ulteriori distacchi.
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39 – 40- La lingia terminale della slavina vista salendo la valle.
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41- Faggi ancora spogli
42 – 49- Immagini dell’enorme slavina
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50- Sotto al distacco.
51 – 54- L’intera slavina, anche in questo caso occorrono quattro foto per riprenderla tutta.
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56 – 57- Crochi
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LA SLAVINA DELLA VALLE SANTA – VERSANTE SUD DELLA CIMA DEL LAGO – PUNTA DI PRATO PULITO

58 – 60- La slavina scesa dalla Valle Santa ha attraversato la strada Castelluccio-Forca di Presta ed ha proseguito per un centinaio di metri nei campoi di Lenticchia sottostanti.
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LE SLAVINE DEL VERSANTE EST DEL MONTE VETTORE – MONTE TORRONE

61- Il versante Est del Sasso d’Andre’ con slavine scese verso la Fonte del Pastore.
62- Il versante Est dell’antecima Nord del Monte Vettore ed il Fosso di Casale, anche qui distacchi.
63- L’imbuto Nord del Monte Vettore con distacchi più limitati
64- Il Fosso di Colleluce con grandi accumuli di neve sporca.
65- Il versante Est del Monyte Torrone, la neve, dal peso, si è accasciata su se stessa
66 – 67- Il bosco sotto al Passo Galluccio, ciliegi in fiore e Faggi con le prime foglie.
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GRUPPO NORD DEI MONTI SIBILLINI.

68 – 69- Il Monte Cacamillo con piccoli distacchi e , (foto n.69) dopo 15 giorni, è sceso tutto a valle.
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70- Il versante Nord del Monte Castel Manardo
71- Lo stesso versante dopo 15 giorni, numerosi distacchi.
72- Lo Scoglio del Montone
73- Lo Scoglio del Montone dopo 15 giorni.
74- La Costa Vetiche.
75- La Costa Vetiche dopo 15 giorni.