Non vorrei essere noioso riproponendo itinerari uguali a poca distanza di tempo ma con questa uscita voglio semplicemente dimostrare come anche lo stesso luogo, in momenti diversi, possa continuare a regalare immagini ed emozioni nuove.
L’escursione l’ho compiuta il pomeriggio del 12 febbraio, la notte successiva alla mia escursione è arrivata una veloce perturbazione da Nord che ha imbiancato i monti e la mattina un forte vento aveva trasformato un luogo autunnale in una fredda giornata invernale.
Da Camerino vedevo lunghi pennacchi di neve sollevata dal forte vento, la cosiddetta “refena”, in quei luoghi che neppure 12 ore prima mi avevano regalato un tiepido pomeriggio.
Di seguito le immagini delle due giornate.
1- Pomeriggio in versione autunnale a Forcella Bassete nel sentiero che sale verso M. Acuto, salgo in maniche di camicia.2- Verso il Monte Acuto3- I canaloni della Nord di Pizzo Regina in ombra anche verso il tramonto sono gli unici che riescono a mantenere la neve di questo strano inverno.4- Zoom sulla cima di Pizzo Regina con la croce.5- Un’ombra raffigurante una testa di un cane si forma al tramonto sul versante Nord di Pizzo Regina.6- Il sole illumina di colori una nuvola di nebbia sulla cima del Monte Acuto7- L’intero versante Nord di Pizzo Regina quasi senza neve.8- Tramonto dietro ala cima di Monte Acuto.9- Scendendo dal M. Acuto verso il tramonto la sua ombra è giunta a Forcella Bassete.10- La Pescolletta si sta immergendo nell’ombra11- Luci ed ombre alla Forcella Bassete, sullo sfondo il Pizzo ed il Poggio della Croce.12- Cambiando posizione il sole è sceso sull’orizzonte lungo la cresta Nord del Monte Acuto.13- Al tramonto già iniziano ad addensarsi minacciose nuvole, preludio di una notte di bufera. 14- Ultimo raggio di sole sugli ultimi faggi della Valle del Fargno.15- Rami contorti di faggio sulla strada del ritorno.
13 febbraio 2020 veduta da Camerino dopo una notte di bufera di vento e neve in quota oltre i 1000 metri.
16- Il M Cacamillo in primo piano e il Pizzo Regina sullo sfondo con colonne di neve fresca sollevate dal vento alte anche 100 metri sulla cresta.17- Il M. Rotondo sulla destra con una colonna di neve alta forse anche 200 metri.
MONTE ACUTO Dalla Pintura di Bolognola. Ascensione pomeridiana
ASCENSIONE N. 991 dal 1979
Il 21 novembre 2019 di pomeriggio e da solo ho raggiunto la cima del Monte Acuto partendo direttamente dalla Pintura di Bolognola in quanto la strada per il Rifugio del Fargno era già chiusa.
Sono salito alla Forcella Bassete ed in soli 30 minuti dalla Forcella ho raggiunto la cima del Monte Acuto risalendo la ripida cresta nord-est con nebbia a tratti e una spruzzatina millimetrica di neve oltre i 2000 metri.
In altri tempi in questo periodo la neve era caduta già copiosa.
L’aspetto più particolare delle salite autunnali pomeridiane è che non si incontra nessuno, si è praticamente soli in uno spazio immenso, per decine di chilometri di raggio intorno a me non c’è nessuno, non si sente un rumore, una voce e mi sento un po padrone di tanto spazio, mi sento dominare la natura che mi circonda pur avendo sempre la consapevolezza dei rischi che comunque nasconde.
Se mi succedesse qualcosa, una semplice distorsione o slogatura o una caduta potrei mettermi in grossa difficoltà, potrei rischiare di farmi sorprendere dalla notte e avere difficoltà a ritornare all’auto se non addirittura di dover trascorrere la notte in montagna.
Per questo quando salgo da solo amplifico la mia attenzione sui miei passi e sulla montagna che mi circonda, nello stesso tempo mi sento ancora di più immerso nella montagna perché prestando maggiore attenzione a ciò che faccio necessariamente devo essere più concentrato e libero la mia mente dai pensieri quotidiani.
Delle volte sento proprio il bisogno di salire da solo in montagna.
Il secondo aspetto che rende piacevoli le salite pomeridiane è il tramonto, d’autunno si fa notte presto e questo fatto non è da sottovalutare perché ci si rischia di mettersi in difficoltà per il sopraggiungere veloce del buio quindi bisogna pianificare una facile discesa e ritorno all’auto.
Nello stesso tempo i colori di alcuni tramonti possono essere unici e spettacolari.
Di seguito le immagini della classica salita.
1- il Pizzo Regina visto da Forcella Bassete.2- Il Pizzo Berro3- La ripida cresta Est del Pizzo Tre Vescovi salita nel mese di Ottobre (vedi nuove ascensioni) parzialmente immersa nella nebbia.4- La cima di Forcella Bassete (o cima Acquario) e il Monte Acuto coperto di nebbia.5- Il Pizzo Tre Vescovi a sinistra ed il Monte Acuto a destra immersi in un alone rossastro di nebbia.6- La cima del Pizzo Regina rivestita da una lieve spruzzata di neve.7- Successione di pendii che emergono dalla nebbia visti dalla cresta Est del Monte Acuto.8- La cima del Monte Acuto tra la nebbia.9- La ripidissima cresta Nord del Monte Acuto. 10- La Pescolla vista dal Monte Acuto.11- La cresta Est del Pizzo Tre Vescovi che sale dalla Forcella del Monte Acuto.12- Il PIzzo Berro visto dalla Forcella del Fargno.13- Le conoidi delle frane del Monte Bove Nord dopo il terremoto del 2016 emergono dal bosco ormai spoglio dalle foglie.14- Il Monte Bove Sud. 15- Il sole coperto dalle nuvole verso la Croce di Monte Bove.
ASCENSIONI CLASSICHE DELL’ESTATE 2019
ASCENSIONI N. 981 – 985 dal 1979
Nell’estate 2019 a causa del gran caldo e disturbato dalla eccessiva quantità di “escursionisti” della domenica che affollano i sentieri non ho effettuato nuove ascensioni inedite ma mi sono limitato a percorrere pochi itinerari classici già decritti nella bibliografia ufficiale dei Monti Sibillini ed accompagnare amici della montagna.
In particolare, con diversi amici abbiamo effettuato le seguenti ascensioni:
25 luglio: Notturna dalla Pintura di Bolognola a Pizzo Tre Vescovi.
13 agosto: Giro con accompagnatore in auto da Vetice a Pizzo Regina – Pizzo Berro – ripresi al Rifugio del Fargno.
21 agosto: Monte Bove Sud
5 settembre: Monte Acuto – Pizzo Tre Vescovi.
17 settembre: Monte Castel Manardo.
Di seguito le immagini più significative di queste ascensioni.
1- Ragnatela illuminata dal sole al tramonto nella Valle del Fargno.2- Tramonto verso Costa Vetiche3- Il profilo notturno del Monte Acuto 4- Il Monte Acuto ed il Monte Rotondo in notturna con passaggio di aereo5 – La cresta dallo Scoglio del Montone al Monte Acuto in notturna con lo sfondo della Via Lattea e auto nella strada per il Rifugio del Fargno.6- Alba sulla cresta Il PIzzo – Pizzo Regina (M. Priora.7- Il sole si riflette sul Mare Adriatico8- La lunga cresta da Il Pizzo (in basso) a Pizzo Regina9- La cresta finale del Monte Priora o Pizzo Regina, a destra il Pizzo Berro.10- L’ultimo tratto di cresta rocciosa prima della cima del Pizzo Regina.11- La cresta di salita vista dall’ultimo tratto prima della cima con il caratteristico torrione di scaglia rossa, sullo sfondo il Monte Castel Manardo.12- I ripidi canali rocciosi che scendono verso le Roccacce nel versante Nord del Pizzo Regina13- Particolare cresta rocciosa quasi tagliente al termine dei canali della foto n. 1214- Veduta verticale del versante Nord del Pizzo Regina dalla sommità del torrione roccioso della foto n.11. 15- La croce di vetta del Pizzo Regina, sullo sfondo il Pizzo Berro ed il Monte Bove Nord.16- Lycaena virgaureae nel versante Est del Pizzo Berro.17- 3 agosto 2013, nei pressi del caratteristico masso isolato (denominato masso Esner Ida per la scritta a vernice presente)sulla cresta Ovest del Pizzo Berro, salendo dalla Forcella Angagnola.18- 13 agosto 2019, il masso Esner Ida, o quello che ne rimane (solo la base) dopo il terremoto dell’Ottobre 2016.19- Il masso visto da valle, si nota la parte del distacco più bianca.20- Il ripido versante Nord del Pizzo Berro sopra al Casale Rinaldi, al centro c’è un Camoscio.21- Zoom sul camoscio della foto n.20 , ma non c’è erba più comoda da mangiare nei pendii circostanti ?22- Il Monte Acuto emerge dalla nebbia il 5 settembre salendo verso il Pizzo Tre Vescovi, 23- La nebbia riempie la’alta valle dell’Ambro, emerge la cima del Pizzo Berro.24- Zoom della foto precedente.25- La nebbia contorna perfettamente il profilo del Pizzo Berro.26- Monica al Monte Acuto, sullo sfondo la cresta Nord-Est del Pizzo Tre Vescovi.27- E dulcis in fondo, una fantastica Gloria Solare con la mia ombra che produce il cosiddetto Spettro di Broken sulla cresta che da Pizzo Tre Vescovi scende verso Forcella Angagnola.
CIMA ACQUARIO Condizioni invernali il 17 Maggio 2019
ASCENSIONE N. 970 dal 1979
Il 17 Maggio dalla Pintura di Bolognola ho raggiunto dapprima Forcella Bassete quindi la cresta di Cima Acquario in condizioni nettamente invernali, con almeno 20 centimetri di neve fresca oltre i 1400 metri e una temperatura di -2°C., vento forte e due lupi sulla strada per il Rifugio del Fargno fuggiti da lontano senza poterli fotografare.
Di seguito le immagini della salita.
1- Sulla strada per il Rifugio del Fargno, sullo sfondo M. Acuto innevato ed in primo piano un faggio con le foglie2- A sinistra il M. Rotondo e al centro Cima di Costa Vetiche3- Foglie fresche di Verbascum spuntano dalla neve .4- Salendo verso Forcella Bassete.5- Il versante ovest del Monte Castel Manardo in versione nettamente invernale nonostante è il 17 maggio.6- Il versante nord del Monte Priora o Pizzo Regina.7- La Cima Acquario ed il Monte Acuto sullo sfondo.8- I canali della nord del Pizzo Regina ancora colmi di neve9- Forcella Bassete vista dal Cima Acquario.10- Cima Acquario, nel versante Nord oltre lo scoglio in primo piano sale una via alpinistica invernale descritta nel mio libro IL FASCINO DEI MONTI SIBILLINI. Sullo sfondo il M. Acuto11- Cima Acquario con il M. Acuto ormai coperto dalla nebbia