VAL DI BOVE – DA TEMPO CHE NON VEDEVO TANTA NEVE.

ASCENSIONI CLASSICHE dal 2018 ad oggi
image_pdfimage_print

Il 18 febbraio 2026, da solo in una, finalmente, splendida giornata di sole, ho raggiunto la testata della Val di Bove partendo dal piazzale dell’Hotel Felicita di Frontignano di Ussita, scendendo nel sentiero al lato sinistro dell’Hotel, attualmente in ricostruzione, per proseguire nel bosco fino alla confluenza con lo stradone che si immette nell’imbocco della Val di Bove.

Quindi risalendo il sentiero si passa sulla verticale delle Quinte per immettersi, con una ultima ripida salita, nella Val di Bove.

Nella valle non era passato nessuno dopo le recenti nevicate, la montagna, come già quest’anno mi era capitato alla Val di Panico e alla Valle del Lago di Pilato, era solo mia, mi sono sentito padrone delle mie montagne.

Per fortuna la montagna innevata non è per tutti, seleziona i suoi frequentatori, erano diversi anni che non vedevo la montagna così fortemente innevata.

La neve parte da una quota alta, di circa 1400 metri, in fondovalle la neve era consolidata ma sono salito senza ramponi, più salivo nella valle e più la neve, ancora non consolidata, era alta tanto che, essendo da solo per cui non avendo chi mi poteva alternare a fare la traccia, ho dovuto abbandonare la salita.

Di seguito le immagini della meravigliosa giornata.

1- Le Quinte viste dall’imbocco della Val di Bove, senza neve in quanto il limite dell’innevamento è più alto.
2 – 3 – Il tratto iniziale della Val di Bove.
3
4- Il versante Ovest del Monte Bove Nord con numerosi Pini che stanno crescendo spontaneamente partendo da rimboschimento sottostante visibile a sinistra.
5- Inizio a scoprire l’alta Val di Bove, si vede già anche la vecchia stazione della funivia del Monte Bove Sud.
6 – 8- Già si nota l’abbondante innevamento della valle.
7
8-
9- Dietro di me le mie sole tracce, sullo fondo, appena innevato, il Monte Fema,
10- La Croce di Monte Bove e la sommità delle Quinte, a sinistra.
11- La parete Nord del Monte Bicco, chi la conosce noterà che le fasce rocciose parallele che la intersecano dalla cresta di destra sono completamente ricoperte dalla abbondante neve.
12- L’alta Val di Bove con la testata ricoperte da moltissima neve.
13 – 14- I numerosi canali di salita invernali della testata della valle sono completamente riempiti di neve ma ancora fresca.
14
15- Pini in crescita anche sotto al Monte Bicco.
16- La mia traccia ed il Monte Bove Nord sullo sfondo.
17- Lo spigolo Nordest del Monte Bicco carico di neve.
18 – 22- Dettagli dello Spigolo Nordest del Monte Bicco in condizioni alpine.
19
20
21
22
23- Mi incrocio con un solo passaggio di una volpe.
24- L’immacolata testata della Val di Bove.
25- Lo spigolo Nordest del Monte Bicco ed il canale Maurizi.
26- Lo spigolo della foto n.25 visto da sotto le pareti del Monte Bove Sud.
27- Il canale Primavera, riempito di neve, non si vede alcuna roccia.
28- Il canale ad Y, stessa situazione.
28- Gli altri canali di salita invernale, colmi di neve e con grandi cornici di uscita.
29- Il Pilone della vecchia funivia rivestito di Galaverna.
30- Anche la stazione della vecchia funivia completamente glassata dalla Galaverna.
31- Dettagli del versante Est del Monte Bicco che forma il lato destro di salita del canale Maurizi, anche qui sembrano immagini alpine.
32
33
34
35 – 37- Distacchi della neve fresca superficiale ai lati del Canale Maurizi.
36
37
38- La neve è sempre più alta e non riesco a proseguire senza nessuno che mi da il cambio a fare la traccia,
39
40 – 41- Ritorno indietro, la valle non è più come nella foto n.,12 e 24, lascio nella valle la mia traccia,
41
42- La cima del Monte Bicco si va coprendo man mano che scendo dalla Val di Bove.
image_pdfimage_print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *