VALLE DEL LAGO DI PILATO

ASCENSIONI CLASSICHE dal 2018 ad oggi
image_pdfimage_print

Il 27 Gennaio 2026, da Foce per il Piano della Gardosa e Le svolte, ho effettuato una escursione esplorativa nella Valle del Lago di Pilato al fine di saggiare l’innevamento. Le previsioni meteo indicavano che verso metà giornata si sarebbe alzato un forte vento per cui ho evitato di salire in qualche cima ed ho preferito risalire la valle.

Verso le 11, puntualmente si è alzato un forte vento che innalzava altissime colonne di neve dalle creste. Per il vento e per gli elevati accumuli di neve fresca caduta la scorsa settimana nel tratto finale della valle che mi hanno reso difficoltosa la salita non sono riuscito ad arrivare alla conca del Lago di Pilato.

Di seguito le immagini dell’escursione.

1- Lo Scoglio del Miracolo ed il Pizzo del Diavolo a sinistra, al mattino presto.
2- Primo raggio di sole nel “pandoro” del Pizzo del Diavolo
3- La cresta che collega Forca Viola con il Monte Argentella.
4- Il Monte Argentella e la Ripa Grande.
5- Il Monte Sibilla.
6- La Ripa Grande vista da “Le Svolte”.
7- Raggiungo la Valle del Lago di Pilato oltre le Svolte, sono passate solo delle volpi.
8- Il versante Nord del Pizzo del Diavolo.
9- Salgo verso il Monte Rotondo, al centro della valle.
10- Sono il primo uomo a risalire la valle, dietro di me le mie impronte.
11- Da sinistra il Pizzo del Diavolo, la Cima del Redentore, la Cima dell’Osservatorio ed il Quarto San Lorenzo.
12- La Cima dell’Osservatorio
13- La Cima dell’Osservatorio e la cresta rocciosa verso il Quarto San Lorenzo.
14- Il Quarto San Lorenzo.
15- Il Canale Nord di salita invernale al Quarto San Lorenzo
16- Il Monte Sibilla in fondo alla valle con una sottile linea di impronte di una volpe che mi ha preceduto
17- La mia lunga ombra al mattino presto con il sole basso sull’orizzonte e le impronte di una volpe in fondo.
18 – 21- Nella valle trovo tratti di neve vecchia ghiacciata ed accumuli di neve fresca modellati dal vento fino 30-40 centimetri che mi rendono difficoltosa la salita
19
20
21
22- Puntualmente inizia ad alzarsi il vento, come indicato dalle previsioni meteo, per questo ho scelto di andare in vallata anzichè su qualche cima.
23- Il versante Nord del Pizzo del Diavolo visto dalla base.
24-Il Canale Nordest di salita invernale alla Cima dell’Osservatorio.
25- Ripido canalino sulla cresta tra la Cima dell’Osservatorio ed il Quarto San Lorenzo con grossa cornice di uscita.
26 – 27- Dalla Cima del Redentore sono scese alcune grandi slavine con le precedenti nevicate.
27
28 – 35- Le slavine hanno creato un paesaggio che sembra di essere nell’artico.
29
30
31
32
33
34
35
36- Il Monte Sibilla con scarsissimo innevamento.
37 – 39- Il vento inizia a scendere anche nella valle aggiungendo altra difficoltà oltre ai consistenti accumuli di neve fresca.
38
39
40- Momento di calma dal vento.
41 – 43- Dietro di me solo la mia traccia di salita e discesa.
42
43
44- Anche davanti a me la sola mia traccia di salita
45- Il ripido versante Ovest del Monte Torrone.
46 – 47- Una vecchia slavina a lastroni ad indicare la pericolosità del versante Ovest del Monte Torrone.
47
48- La foto n.9 scattata circa due ore dopo.
49- Vento forte nella cresta del Monte Vettore.
50- Raggiungo di nuovo il bosco sopra a Le Svolte.
51- La Ripa Grande vista da Le Svolte.
52 – 53- I grandi Faggi secolari nei pressi del fontanile del Piano della Gardosa.
53
54 – 57- Alle 13 il vento in quota è fortissimo, solleva lunghe colonne di neve, anche di oltre 100 metri.
55
56
57
58- La parete Est del sasso di Palazzo Borghese completamente glassata di neve.
59- I canali Est della Cima Vallelunga, interessanti salite invernali.
60-La “Corona” del Monte Sibilla.
image_pdfimage_print

2 thoughts on “VALLE DEL LAGO DI PILATO”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *