Tra le colline dei paesi di Castelplanio e Rosora, in provincia di Ancona, si apre un selvaggio fosso denominato appunto “del Granchio Nero” per la presenza della rara specie di crostaceo: Potamon fluviatile.
Il fosso è interessante dal punto di vista naturalistico sia appunto per la presenza del Granchio Nero, crostaceo divenuto rarissimo nei fiumi Italiani, sia per la presenza di piante rare come la Lingua Cervina (Asplenium scolopendrium) che normalmente si ritrova nelle forre di montagna, la Capelvenere (Adiantum capillus-veneris), il Luppolo (humulus lupulus); l’alloro (Laurus nobilis) allo stato selvatico e del Dracuncolo (Dracunculus vulgaris).
Il sentiero è breve, facile ed adatto a tutti, sono richieste scarpe da trekking in quanto alcuni punti può essere scivoloso.
1 – 3- Cascatelle e pozze di acqua nella prima parte del Fosso.234- Luppolo (Humulus lupulus)5- Il sentiero costeggia il fosso e campi agricoli.6- Nel fosso crescono spontanee numerose piante di Alloro (Laurus nobilis).7- Vite selvatica8- Il fosso, nonostante si apre tra basse colline, una caldissima estate ed un secco autunno, porta comunque acqua.9- Una Notonecta, insetto acquatico, popola le pozze d’acqua stagnanti. 10- Due funghi crescono in una buca lungo le sponde del fosso.11- Alghe di fondale formano delle bande di colore in funzione delle onde della debole corrente acquatica del fosso.12- Avvisto un granchio che si nasconde subito nella sua tana a pelo d’acqua senza darmi la possibilità di fotografarlo.13 – 14- Poi finalmente, quasi al termine della mia breve escursione, avvisto un granchio nero.1415- La Fonte del Coppo.16- Nel tratto di sentiero che sale dal fosso verso Castelplanio cresce anche una Palma inselvatichita.17 – 18- Con la palma ed il sentiero avvolto dalla vegetazione sembra di attraversare una foresta tropicale.1819- Nella zona vegeta anche il raro Dracuncolo (Dracunculus vulgaris) dal forte odore di carne marcia (foto scattata a Maggio 2025)20- La felce Capelvenere cresce su alcune pareti stillicidiose (Adiantum capillis-veneris)21- L’ultimo tratto di salita fino a Castelplanio.