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ROCCAMORICE: CASCATA LEJO di ABBATEGGIO -PARCO LAVINO – EREMO DI SAN BARTOLOMEO IN LEGIO.

Nei dintorni di ROCCAMORICE, un paese situato nel settore Nord del Parco Nazionale della Majella, in Abruzzo, sono presenti diversi siti naturalistici e storici molto interessanti e poco conosciuti visitabili in una unica giornata.

CASCATA DI LEJO : Da Roccamorice si raggiunge in auto il paese di Abbateggio distante pochi chilometri, si prosegue prendendo la Via Celestino V in direzione del Parco Lavino per circa un chilometro fino ad incontrare il cartello turistico indicante il sentiero per la Cascata. Si scende nel campo coltivato ad uliveto sottostante il cartello per traccia di sentiero ed in breve si raggiunge il fiume Lavino. Si risale il torrente per circa un 500 metri percorrendo una suggestiva forra fino alla cascata.

Il percorso è accidentato e scivoloso, si raccomandano scarponi da montagna, di seguito le immagini dell’escursione.

1- Il tratto iniziale della forra.
2 – 6 – Continuando la forra si fa più stretta e di aspetto quasi tropicale con folta vegetazione (edera) che scende dalle pareti.
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7- Siamo in vista della cascata
8 – 9 – Zoom sulla cascata che pur a fine stagione estiva, ancora porta acqua.
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10- Un profondo laghetto ci impedisce di raggiungere la base della cascata.
11- Gerridi sulla superficie dei laghetti della forra.

PARCO LAVINO: Visitata la cascata di Lejo, in auto si prosegue in discesa la strada per poco più di un chilometro verso il Parco Lavino (segnaletica e parcheggio in zona) dove sono presenti delle sorgenti ed addirittura un torrente di acqua solfurea.

12 – 13 – I laghetti di acqua solfurea del Parco Lavino.
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14 -15- Le sorgenti di acqua solfurea dal caratteristico colore bluastro torbido per la presenza di zolfo colloidale in sospensione.
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16- Formazioni algali di varie tipologie nelle sorgenti solfuree.

EREMO DI SAN BARTOLOMEO IN LEGIO: Da Roccamorice si prosegue in auto in direzione Sud per il Passo Lanciano – la Maielletta e con indicazioni per la Palestra di Roccia – Eremo di Santo Spirito a Majella – Eremo di San Bartolomeo in Legio. Si continua in auto fino al parcheggio dell’Eremo di San Bartolomeo dove è presente anche un ristoro. Si prosegue quindi a piedi in sentiero ben segnalato in discesa ma che richiede scarponi da montagna (abbiamo incontrato persone con scarpe da passeggio che tentavano di raggiungere l’eremo !!!) fino all’Eremo raggiungibile in circa 40 minuti. Tramite un a vecchissima scalinata intagliata nella roccia è possibile poi scendere nelle grotte laterali più in basso, abitate fin dalla preistoria, e nel fosso sottostante.

L’Eremo conserva ancora degli affreschi esterni risalenti al XIII secolo, dipinti con i classici pigmenti dell’epoca: ocra gialla e ocra rossa, verderame, biacca e carbone; per chi volesse approfondire può consultare la mia pubblicazione:

L’Eremo di Santo Spirito a Majella è descritto nell’articolo: MONASTERI RUPESTRI DELLA MAJELLA del 10 settembre 2022.

Di seguito le immagini dell’escursione.

17- La piccola galleria di ingresso all’eremo, visibile solo all’ultimo minuto.
18 – 19 – L’eremo di San Bartolomeo in Legio protetto da un ampio tetto di roccia.
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20- Gli affreschi esterni dell’Eremo, risalenti al XIII secolo, ancora visibili e dipinti con i classici pigmenti dell’epoca.
21- L’interno dell’Eremo.
22- la ripidissima e vecchissima scala in pietra che scende alle grotte e fosso sottostante.
23- Il muro a secco che sorregge da secoli la scala di accesso al fosso sottostante l’Eremo.
24 – 25 – Le grotte sottostanti l’Eremo usate fin dalla preistoria come riparo.
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26 – Il fosso che ha scavato la roccia posta alla base del Vallone dove sorge l’Eremo
27- Enorme masso che fa da ponte naturale nel fosso.
28 – 29 – L’eremo di San Bartolomeo in Legio vito dal Vallone sottostante.
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